Sparse

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Disseminazioni del quotidiano
May 27 / 8:00pm

Costosi SMS

In questo fine settimana, propongo un piccolo problemino elementare a base di byte. Tralasciando il tecnico possiamo tranquillamente semplificare dicendo che 1 byte = 1 carattere.  Andiamo al problemino elementare.

Giacomo ha comprato al negozio di cellulari la connessione ad internet per 11€ ed in cambio può trafficare 1G di byte.  Sapendo che un semplice messaggio è 160 byte, quanto spende Giacomo per inviare un SMS?

Svogliamo il problema:

11(€) / 1.000.000.000 (1G byte) = 0,000000011 (€ per ogni carattere)

 0,000000011 (€) * 160 = 0,00000176 (€ per 160 caratteri)

Semplificando ed approssimando al massimo, diciamo che tutta la trasmissione dati ne prenda 1600 (mille volte in più dei dati che possiamo realmente inviare).

Quindi:
 0,000000011 (€/byte) x 1600 = 0,0000176 € per ogni SMS, ma molto grande.

Giacomo da grande ricorderà il problema della maestra e si arrabbierà molto lui quando scoprirà che paga 0,12€ contro i 0,0000176 €.
Sep 10 / 11:21am

Adriano Cecioni, can che caca.

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L'arte del che coglie l'attimo del bisogno!

Sep 8 / 1:14am

Leader a testa in giù

Il problema è l'immaturità delle persone che credono nell'uomo nuovo, che credono che il problema consista nel trovare "un uomo" come il Salvatore di religiosa memoria. Sevono invece regole e democrazia per creare un ambiente in cui le migliori menti possano operare insieme per il bene del Paese. L'insieme delle menti fa l'uomo perfetto. Questa banale verità è stata cancellata da stampa e tv. Ci mostrano ossessivamente le figure dei leader con i fedeli che li adorano e obbediscono. Ma è un modello del tutto falso. Gli italiani per carattere non obbediscono mai a niente e nessuno, al massimo fingono per interesse individuale. Senza il coinvolgimento di tutti lo stato va in malora, esattamente come sta accadendo in questa stupida era berlusconiana.

Peter Amico dal blog beppegrillo.it

Sep 2 / 3:46pm

Lo stracchino e l'anziano

Fra poco penseremo che lo stracchino planerà sulla sala da pranzo. Dopo tutto, in molti credono a mister B. ed ai suoi prezzolati giornalisti…
Jan 6 / 5:49pm

Fiducia nella primavera

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Buon maggio! (anticipato)

Aug 28 / 5:19pm

I fumetti degli aerei...

Guardate e finalmente capirete cosa sono quegli strani fumetti che compaiono negli aerei...

Aug 23 / 5:27pm

Estate...

Nessun amore veramente da dimenticare, ma la sensazione dell'occasione persa, del capitano senza nave e del momento giusto per dare una svolta quando invece, il tedio e la noia non mi hanno portato neanche all'angolo dell'isolato. Queste sono le sensazioni di questa estate che con i raggi di un sole cocente, ha seccato quasi tutto e lasciato le solite miserie...

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Aug 21 / 1:13pm

Ferragosto al Monte Bove

Stanco delle solite albe al mare, ho scelto di cambiare radicalmente e fatto rotta sui monti, precisamente sul Monte Bove nel Parco dei Sibillini.

Sebbene la partenza non è stata mattutina, l’impianto di seggiovia è stato di grande aiuto consentendoci di recuperare sull’orario e salire ad un discreta quota in qualche decina di minuti. Scesi dall’impianto ci siamo fatti tentare dal largo passaggio che prima risale la parte a sud e permette di scendere poi all’interno della valle. Poco dopo però, ci accorgiamo che il sentiero preso non consente la salita sulla cresta e decidiamo di tornare indietro e salire nuovamente verso la seggiovia e proseguire con la strada che collega i vari impianti. Terminata la strada dell’ultima funivia inizia un accenno di sentiero per diventare via via sempre più ufficiale e sicura strada verso le vette. Poco dopo aver intrapreso il sentiero l’attenzione cade sull’unico traliccio piazzato a ridosso della catena montuosa, lo scempio è lì da diversi anni, almeno dieci ma ora sembra che qualcosa, purtroppo, si sia mosso e qualche cavo sembra essere stato tirato, con alcuni altri penzoloni e sul terreno, che semi coperti dall’erba sono in oltre di intralcio e/o pericolo per l’escursionista. Proseguendo, il sentiero porta a salire velocemente in una sorta di scalinata che apre ai prati più in alto dell’anello del Bove e all’altra disgrazia che negli anni passati non c’era: la stazione d’arrivo della funivia che traversa la valle nella parte più chiusa e porterà un domani non si sa bene quale tipo di turismo (sempre che nel frattempo non lo allontani).

Il vostro cnquista la vettaContinuando con l’escursione, il tracciato oramai libero per i prati d’erba bassa prosegue pianeggiante ed in leggera discesa, scorre molto agevolmente ed in circa 45 minuti porta alla pendici della vetta più alta: il Monte Bove Nord. Le previsioni davano pioggia intorno alle 17,00 e preferendo il giro più completo, abbiamo scelto di aggirare la cima passando di fianco e proseguire verso la Croce del Bove. Con il senno del poi e un po’ di tempo a disposizione, mi sento di sconsigliare il passaggio laterale perché non c’è un tracciato ufficiale ed il versante, che ad una prima occhiata può sembrare più o meno agibile, si è rivelato un po’ scomodo con poco risparmio di tempo e con il risultato di una vetta non conquistata.

Ripreso il tracciato ufficiale avanziamo, scendendo ancora, verso il picco roccioso della Croce del Monte Bove. Il percorso finale di circa 20-30 minuti su roccia, ha perso buona parte delle segnalazioni bianco-rosse e bisogna prestare attenzione per non ritrovarsi fuori dal sentiero ufficiale e finire in punti molto esposti e quindi pericolosi. Per la cronaca, posso stimare che dall’impianto di seggiovia alla Croce del Bove sono passate circa 2:30.

Fatta la sosta di rito per il pranzo, era giunto il momento di ritornare indietro ma senza alcuna cartina, ci siamo fortunosamente affidati agli altri escursionisti che sapevano del percorso che portava a fondo valle. Proseguendo però per quella via, non saremmo tornati alla funivia e quindi stimato approssimativamente una quota tagliammo, con un breve ma intenso fuori pista, verso l’altra parte della valle congiungendoci con il largo sentiero che risaliva verso il valico a sud, quello che diciamo per errore avevamo inizialmente percorso in discesa. Rientro alla seggiovia in circa 2 ore.

Con l’aiuto (non da poco) degli impianti di seggiovia in funzione, l’escursione, sicuramente interessante, è breve e facile; occorre però sottolineare che il percorso fatto in relazione alla zona non consente di generalizzare in una salita all’andata ed una conseguente discesa, ma in un impegno fisico costante.

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Jul 14 / 10:11pm

Condivisione dei beni

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La spartizione della carpa petrolio!